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Svizzera
CF: armi d'ordinanza, giro di vite per migliorare sicurezza
Redazione
17 anni fa

I recenti crimini perpetrati con armi militari hanno convinto il Consiglio federale della necessità di un giro di vite per migliorare la sicurezza. Stando alla modifica di varie ordinanze approvata oggi dall'esecutivo, dall'inizio del 2010 i militari fuori servizio potranno depositare gratuitamente l'arma da fuoco in un arsenale senza indicare i motivi di questa scelta. Oltre a ciò, chiunque decida - dopo il proscioglimento dagli obblighi militari - di tenere il fucile o la pistola d'ordinanza dovrà chiedere alle autorità un permesso d'acquisto di armi. Le due ordinanze approvate oggi dal Consiglio federale riguardano le normative del 2003 sull'equipaggiamento dei militari e il tiro fuori servizio. Oltre a queste due decisioni, il governo intende introdurre l'obbligo per autorità, medici e psicologi di informare se vengono a conoscenza "di segni o indizi in base ai quali un militare potrebbe mettere in pericolo se stesso o terzi con la sua arma". L'esecutivo rimane ancorato al principio della custodia dell'arma personale al domicilio del milite, indica una nota odierna del Dipartimento federale della difesa (DDPS). Tuttavia, sarà possibile consegnare fucile o pistola in un centro logistico o un punto di ristabilimento della Base logistica dell'esercito (BLEs). Questo iter procedurale non costerà nulla al militare. In futuro, i soldati che vengono prosciolti potranno - come ora - conservare l'arma di servizio. Tuttavia, oltre alle condizioni che devono già rispettare, il Consiglio federale vuole che la persona interessata sia in possesso di un permesso d'acquisto di armi rilasciato dalle autorità. Si tratta, come spiega la nota, di un allineamento alla legislazione civile in materia. In base alla legge attuale, il permesso d'acquisto non viene rilasciato a chi ha meno di 18 anni, è interdetto, può esporre a pericolo sé stesso o terzi, è stato condannato per reati violenti oppure per crimini o delitti commessi ripetutamente. In futuro, nell'ambito del tiro fuori del servizio, i possessori di armi non incorporati dovranno presentare l'apposito permesso d'acquisto. Anche in questo caso, vi è un allineamento alla legislazione civile in materia. ATS

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