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Svizzera
CF: approvate prime sei convenzioni rivedute di doppia imposizione
Redazione
17 anni fa

Il Consiglio federale ha approvato le prime sei convenzioni rivedute di doppia imposizione (CDI) con Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Francia, Messico e Gran Bretagna comprendenti una disposizione sull'assistenza amministrativa. Tali accordi rispettano l'articolo 26 del modello di Convenzione dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Lo indica una nota odierna. L'iter prima dell'entrata in vigore delle CDI contempla varie tappe. Oggi il governo ha autorizzato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF) a firmare tali accordi. In novembre il DFF trasmetterà poi un messaggio alle Camere federali. In tale occasione verrà sottoposta al Parlamento anche la questione del referendum facoltativo. I testi degli accordi verranno pubblicati soltanto dopo la firma di entrambi gli Stati contraenti. Da quando il Consiglio federale ha deciso di "ammorbidire" il segreto bancario, Berna ha negoziato una clausola di assistenza amministrativa ampliata secondo gli standard dell'OCSE con 13 Stati. I sette altri paesi con i quali una nuova convenzione è già stata parafata - ma non ancora firmata - sono gli Stati Uniti, il Giappone, i Paesi Bassi, la Polonia, l'Austria, la Finlandia e il Qatar (l'emirato del Golfo Persico è il primo Stato che non fa parte dell'OCSE con cui la Confederazione ha trovato un accordo di questo tipo). Queste sette convenzioni verranno prossimamente sottoposte al Consiglio federale, affinché ne autorizzi la firma. Per non figurare più sulla cosiddetta "lista grigia", stilata dal Segretariato dell'OCSE per gli Stati del G-20, la Confederazione deve firmare almeno dodici Convenzioni in materia di assistenza amministrativa. ATS

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