
Il sistema "allarme rapimento", che permette di informare rapidamente la popolazione in caso di sequestro di minorenni, soddisfa gli attuali requisiti ed è efficace. Allentare i criteri per la diffusione di un allarme rischierebbe di assuefare la popolazione e renderla meno attenta, sostiene il Consiglio federale che è comunque disposto ad esaminare la possibilità di estendere il sistema anche agli adulti. La richiesta era stata formulata in un postulato presentato dall'ex Consigliere agli Stati Luc Recordon (Verdi/VD). Le autorità di polizia svizzere ricevono ogni anno diverse migliaia di denunce di scomparsa. Se l'allarme venisse lanciato dopo ogni denuncia o in assenza di indizi concreti e fondati di un rapimento, la popolazione sarebbe esposta ogni giorno a un numero spropositato di comunicazioni di scomparsa, precisa il Governo. Il Consiglio federale giudica sufficientemente precise le norme attuali. L'allarme è lanciato dalla polizia cantonale e dal pubblico ministero competente. Ogni singolo caso deve essere valutato; in particolare occorre evitare di provocare reazioni inconsulte da parte del rapitore o della popolazione che possano, a loro volta, mettere a repentaglio l'incolumità della vittima. L'"allarme rapimento" è stato istituito nel 2010, ma finora concretamente non è mai stato attivato. Il gruppo di lavoro, composto di specialisti di polizia, della Confederazione e dei corpi di polizia cantonali di Ticino, Argovia, Sciaffusa, Zurigo e Vallese, ha elaborato criteri precisi per la diffusione di un allarme e il sistema è costantemente sottoposto a verifiche e miglioramenti.
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