
Il Consiglio federale ha messo oggi in consultazione la revisione dell'ordinanza sull'IVA. Le imprese estere attive in Svizzera saranno assoggettate all'IVA quando il loro fatturato annuo mondiale - e non più quello su territorio elvetico - supera i 100'000 franchi. Dopo la revisione di legge approvata dal parlamento in settembre, ora viene adeguata anche l'ordinanza, precisa un comunicato odierno del governo. L'entrata in vigore della nuova legge sull'IVA e della relativa ordinanza è prevista per il primo gennaio 2018. L'ordinanza precisa inoltre che dovranno applicare l'IVA a tutte le loro forniture anche le imprese di vendita per corrispondenza e in rete. Esse vengono assoggettate all'imposta in Svizzera a causa del loro grosso volume di invii transfrontalieri finora esenti dalla tassa sull'importazione (spedizioni fino a un valore di 62,50 franchi). L'ordinanza distingue anche fra le edizioni on line di giornali, riviste e libri che saranno imponibili all'aliquota ridotta e servizi informatici, come l'accesso a pagamento a una banca dati, che continueranno a sottostare all'aliquota normale. Infine, il testo descrive quali oggetti siano da considerare da collezione, ovvero quelli d'arte, d'antiquariato e simili. In caso di loro acquisto, l'imposta precedente fittizia non sarà più deducibile, mentre in caso di rivendita sarà applicabile l'imposizione dei margini, ossia la differenza tra il prezzo di acquisto e di cessione di un oggetto.
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