
Nei prossimi due anni l'aiuto svizzero allo sviluppo dovrebbe aumentare di 640 milioni di franchi: sotto la pressione del parlamento il Consiglio federale ha presentato oggi un progetto volto ad assicurare che entro il 2015 la Svizzera consacri lo 0,5% del suo PIL proprio ai paesi più bisognosi. Il governo, che si è sempre mostrato scettico di fronte a tale aumento, ricorda che per raggiungere l'obiettivo bisognerà tagliare dal 2012 altre spese federali. Propone perciò alle Camere un'altra variante, ossia limitare l'aumento a 515 milioni, pari allo 0,45% del PIL. Nel 2009 il contributo elvetico alla cooperazione allo sviluppo ammontava allo 0,47% del PIL. La Svizzera si colloca così leggermente al di sotto della media dei paesi del Comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE (0,48%). La riduzione della povertà - ricorda un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) - rimane il compito principale della cooperazione allo sviluppo a livello mondiale ed è quindi anche al centro del nuovo messaggio governativo. ATS
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