
Il Consiglio federale intende rafforzare l'autonomia degli invalidi. Nella sua riunione odierna ha quindi incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di elaborare un progetto in tal senso sulla scorta delle esperienze raccolte dal progetto pilota "Budget di assistenza". Per l'assicurazione invalidità (AI) si prevedono spese pari a 85 milioni di franchi l'anno che verranno in parte compensate con tagli in altri settori di questa assicurazione. Questo sistema, in vigore dal gennaio del 2006 a Basilea-Città, San Gallo e in Vallese, prevede il versamento agli invalidi di mezzi finanziari supplementari per assumere persone che li aiutino nella gestione dei problemi quotidiani. Grazie a una migliore assistenza a domicilio, diversi assicurati sono potuti tornare a casa oppure sono riusciti a evitare o posticipare il collocamento in un istituto. La valutazione dei risultati - indica una nota odierna del DFI - ha confermato che una partecipazione alle spese d'assistenza permette di aumentare sensibilmente il grado di autonomia degli invalidi, di incrimentarne la responsabilità individuale e l'integrazione sociale, sgravando nel contempo i familiari. Visti i risultati positivi, il governo vuole introdurre nell'AI una partecipazione alle spese d'assistenza, che dovrà rispettare la neutralità dei costi. Questo obiettivo - sottolinea il comunicato - è però lungi dall'essere raggiunto. Pertanto la partecipazione alle spese d'assistenza riprenderà molti aspetti del progetto pilota, limitando però altri elementi. Il gruppo di destinatari includerà soltanto gli assicurati maggiorenni che hanno già una certa autonomia e che sono in grado di assumere la responsabilità individuale legata alla partecipazione alle spese d'assistenza. Il modello permetterà inoltre di finanziare unicamente le prestazioni fornite da persone assunte a tal scopo, ma non quelle dispensate da familiari o da organizzazioni. La partecipazione alle spese d'assistenza andrà ad aggiungersi all'assegno per grandi invalidi e ammonterà in media a 20'000 franchi all'anno per persona. A medio termine, si prevede che vi ricorreranno 4'000 persone circa. La partecipazione alle spese dovrà essere introdotta garantendo la neutralità dei costi. I risparmi realizzati da Cantoni, Comuni e dall'assicurazione malattie grazie ai rientri a domicilio, ai collocamenti evitati in istituto e alla sostituzione di prestazioni Spitex con quelle fornite dagli assistenti personali dovranno compensare, almeno in parte, le spese sostenute dall'AI. Nelle intenzioni del governo ciò avverrà nel modo seguente: per gli assicurati residenti in un istituto l'importo dell'assegno per grandi invalidi AI sarà dimezzato. In compenso i Cantoni aumenteranno le prestazioni complementari versate a questi ultimi e i sussidi per le spese d'esercizio concessi agli istituti. I costi supplementari rimanenti saranno compensati realizzando risparmi in seno all'AI. ATS
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