
Le autorità preposte alla naturalizzazione e la polizia federale dovrebbero poter accedere anche in futuro ai dati on-line del casellario giudiziale. Il Consiglio federale vuole ancorare nel Cadice penale questa disposizione che esiste attualmente a livello di ordinanza. Il governo ha posto in consultazione il suo progetto fino al 20 aprile. A suo modo di vedere, è importante che le autorità cantonali, l'Ufficio federale di polizia (fedpol) e il servizio d'analisi e di prevenzione (SAP) possano consultare i dati relativi a procedure penali in corso. Queste istanze hanno accesso on-line al casellario giudiziale dal 15 febbraio 2007. In precedenza, i cantoni non potevano necessariamente verificare eventuali guai con la giustizia dei candidati al passaporto rossocrociato. Dovevano accontentarsi di un estratto del casellario giudiziale che recava unicamente le condanne penali. L'accesso on-line permette alle autorità, nei casi di procedura penale in corso, di "sospendere tempestivamente la procedura di naturalizzazione, evitando inutili accertamenti". Permette anche di evitare la concessione "ingiustificata" della cittadinanza elvetica, si legge in un comunicato dell'Ufficio federale di giustizia (UFG). Circa fedpol e gli agenti d'informazione del SAP, la nuova regolamentazione concernente i diritti d'accesso on-line "risponde a necessità pratiche". L'accesso non dovrebbe infatti più essere limitato alle inchieste di polizia giudiziaria. Secondo l'UFG, i dati del casellario giudiziale sono utili sia per la prevenzione che per il perseguimento di reati. Servono, tra l'altro, a confermare o invalidare un sospetto iniziale, eseguire controlli di attendibilità, evitare "indagini parallele" oppure a tutelare agenti infiltrati e informatori. ATS
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