
Per la politica culturale della Confederazione negli anni 2016-2020 il Consiglio federale prevede un importo complessivo di 1,12 miliardi di franchi, pari ad un aumento annuo medio del 3,4% rispetto al periodo 2012-2015. I soldi serviranno a finanziare progetti molto diversi, da un programma "Gioventù+Musica" in ossequio alla volontà popolare fino alla promozione dell'italiano nella Svizzera nordalpina passando per il sostegno al design e a ai media digitali. Il governo ha trasmesso oggi il messaggio al parlamento. La politica culturale dovrà svilupparsi lungo tre assi principali, ossia partecipazione, coesione sociale e innovazione, indica un comunicato del Dipartimento federale dell'interno (DFI). In termini di partecipazione spicca la musica. Il governo ha tenuto conto della votazione del settembre 2012 (72,7% di "sì") a favore dell'articolo costituzionale in favore della promozione della formazione musicale tra bambini e giovani. Per analogia al programma "Gioventù+Sport", il governo vuole realizzare "Gioventù+Musica". Dal punto di vista della coesione sociale, il Consiglio federale prevede soprattutto di intensificare gli scambi culturali e scolastici tra le regioni, promuovere l'italiano al di fuori del Ticino e del Grigioni italiano e sostenere maggiormente le traduzioni. La valorizzazione della creazione e dell'innovazione deve costituire il terzo polo della politica culturale federale. Con il programma di promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera (PICS) il governo intende promuovere la realizzazione di film sul territorio nazionale. Anche il sostegno a design e media digitali interattivi migliorerà e la presenza della creazione svizzera all'estero sarà rafforzata.
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