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Svizzera
Ceti a rischio: pensionati non particolarmente esposti
Redazione
18 anni fa

I ceti economicamente a rischio sono costituiti soprattutto dalle famiglie numerose, dalle donne sole e dai beneficiari di rendite AI al di sotto dei 40 anni. Le condizioni economiche dei pensionati tendono invece ad allinearsi a quelle delle persone professionalmente attive. Vista questa tendenza, Berna potrebbe chiedere agli anziani di compiere un gesto di solidarietà. Secondo uno studio commissionato dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) al professor Philippe Wanner dell'Università di Ginevra, quasi 560'000 contribuenti dispongono soltanto di "piccole risorse finanziarie". Si tratta soprattutto di persone in età lavorativa: 424'000 contro 135'000 pensionati. L'analisi della situazione economica di quasi 1,5 milioni di persone tra i 25 e i 99 anni dimostra che la stragrande maggioranza dei pensionati vive in condizioni di agiatezza: soltanto il 6% può essere definito povero. Nel complesso, "la vecchiaia non è più sinonimo di povertà", ha dichiarato Philippe Wanner alla stampa. Il rischio di povertà è maggiore prima dei 40 anni, quando la famiglia si costituisce, e dopo gli 80 anni. Le famiglie monoparentali sono le più esposte. Esse sono seguite dalle coppie con 4 o più figli, da circa il 40% delle donne sole con prole, da un quarto delle donne sole in età lavorativa e dai giovani invalidi. Oltre alla situazione familiare e l'età, svolgono un ruolo importante la formazione, la posizione professionale e lo statuto migratorio. ATS

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