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Svizzera
Certificato Covid, soddisfatta HotellerieSuisse
Lara Sargenti
5 anni fa
L’associazione di categoria chiede un’attuazione rapida per poter pianificare eventi nei mesi estivi, ma anche allentamenti nel settore della ristorazione e dei viaggi

Ieri il Consiglio federale ha concretizzato l’impiego del certificato COVID, che prevede tre settori (rosso, arancione, verde) a seconda dei quali l’attestato di vaccinazione, guarigione o test negativo sarà obbligatorio oppure non necessario. Per il settore dei viaggi il certificato è indispensabile e l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione realizzerà un attestato compatibile con l’Unione europea. Bar e ristoranti rientrano invece nel settore arancione, per cui il certificato è previsto nel caso in cui la situazione epidemiologica dovesse peggiorare e il sistema sanitario dovesse diventare sovraccarico. In quel caso l’accesso sarà limitato alle persone con il certificato per evitare chiusure.

HotellerieSuisse soddisfatta

Per HotellerieSuisse si tratta di una buona notizia e in un comunicato odierno, esprime soddisfazione per l’attestato, che costituisce un importante passo avanti “verso il ritorno alla normalità”. Oltre a un’attuazione rapida per poter programmare al meglio eventi nei prossimi mesi, Hotelleriesuisse chiede di allentare le misure di protezione nei ristoranti e nel settore dei viaggi. “È fondamentale che al più tardi il 26 maggio il Consiglio federale comunichi i suoi piani per le prossime tappe affinché il settore alberghiero e della ristorazione, gli ospiti e l’opinione pubblica abbiano un orizzonte certo per la programmazione e l’esecuzione di eventi familiari e d’affari a giugno e luglio”, sottolinea l’associazione di categoria. “Eventi come i matrimoni, per esempio, richiedono un notevole impegno finanziario da parte delle famiglie. Poiché il certificato COVID non è ancora ultimato, occorre trovare una soluzione transitoria per il mese di giugno, per consentire tempestivamente gli allentamenti”.

Consentire di nuovo seminare ed eventi

I mesi estivi sono tradizionalmente prediletti per le feste di famiglia. Ma HotellerieSuisse prevede anche una lenta ripresa degli eventi di carattere commerciale. “Da giugno il numero delle persone vaccinate aumenterà notevolmente e lo svolgimento regolare dei test sarà la norma. Con i piani presentati ieri per l’attuazione del certificato COVID, il Consiglio federale getta le basi per agevolare la ripresa nel campo delle feste di famiglia, degli eventi aziendali e dell’attività quotidiana”.

Allentamenti per la ristorazione

L’associazione chiede anche “un notevole allentamento” delle attuali misure di protezione per i gruppi composti da persone con test negativo, guarite o vaccinate. HotellerieSuisse auspica in particolare che si possa rinunciare ai piani di protezione nella fase di stabilizzazione, consentendo nuovamente la consumazione in piedi e abrogare l’obbligo di indossare la mascherina così come il limite di quattro posti per tavolo. Anche le distanze devono essere ridotte, sottolinea l’associazione.

Allentamento delle regole sui viaggi

HotellerieSuisse raccomanda inoltre di esentare dall’obbligo di quarantena all’ingresso in Svizzera e di quarantena per contatto chi sia stato completamente vaccinato con un vaccino ammesso nel nostro paese o nell’UE. Viene inoltre chiesto che in un secondo momento vengano esonerate anche le persone risultate negative al test. “Questa richiesta è in linea con i piani dell’UE”, sottolinea l’associazione, che esorta il Consiglio federale a stabilire regole equivalenti sui viaggi per i paesi fuori dall’area Schengen (ad es. USA e Cina) in cui la situazione epidemiologica sia stabile. “La soluzione deve essere attuata di pari passo con il ripristino della libera circolazione nell’area Schengen. Richiediamo inoltre di permettere ai turisti stranieri di eseguire test gratuiti in Svizzera”, conclude HotellerieSuisse.

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