
Il Tribunale federale (TF) ha confermato la proroga della detenzione preventiva di un automobilista con tendenze suicide, sospettato di omicidio. L'uomo si era scontrato intenzionalmente con un veicolo che sopraggiungeva in senso contrario guidando a tutta velocità, sotto l'influsso di stupefacenti. Il dramma era avvenuto a Münster (VS) nell'agosto 2015. Il conducente dell'auto presa di mira era morto. Fin dalle prime audizioni, il responsabile - di nazionalità francese, sulla trentina - aveva ammesso di aver agito con intenzioni suicide. Dall'età di 15 anni consuma regolarmente cannabis, anfetamine e cocaina ed era già stato ricoverato in una clinica specializzata prima dell'incidente. Nella sentenza pubblicata oggi il TF ha confermato la decisione della giustizia vallesana di prolungare la detenzione preventiva sottolineando che il rischio di fuga non è escluso e che l'imputato è sospettato di omicidio. Il fatto che la vittima non avesse allacciato la cintura di sicurezza al momento della collisione non esclude il nesso di causalità fra il comportamento del pirata della strada e il decesso. "Chi provoca un incidente frontale viaggiando a velocità sostenuta deve sapere che gli occupanti delle auto coinvolte rischiano di perdere la vita, indipendentemente dal fatto che avessero la cintura allacciata".
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