
Il consigliere nazionale Piero Marchesi (Udc), in un postulato chiede al Consiglio federale di allestire un rapporto dettagliato sull’attività del Centro svizzero islam e società di Friburgo, “analizzando in dettaglio i vari aspetti critici enunciati, così da valutare se vi siano i presupposti per annullare i finanziamenti della Confederazione”.
A motivazione della richiesta Marchesi sostiene che il CSIS avrebbe espresso “posizioni scioccanti” sull’Islam e che, pur distanziandosi dal radicalismo, dall’Islam turco, dall’Islam wahabita e dai Fratelli Musulmani, sarebbe sottoposto alla loro influenza secondo “molti scritti”. Alle riunioni del CSIS sarebbero inoltre state invitate “personalità estremiste”. Inoltre secondo il consigliere nazionale, “secondo il CSIS, le associazioni dovrebbero essere avvicinate alle istituzioni pubbliche e il loro personale professionalizzato e finanziato dallo Stato, mettendo così fine alla laicità praticata dal nostro paese”.
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