
Oltre 23.000 persone hanno firmato una petizione contro l'allentamento del divieto di costruire nuove centrali nucleari, poco prima dell'esame al Consiglio degli Stati del controprogetto indiretto del Consiglio federale all'iniziativa pro-atomo «Stop al blackout». Greenpeace invita il Parlamento a puntare sulle rinnovabili.
Firme depositate
L'organizzazione ambientale ha annunciato di aver depositato le firme presso la Cancelleria federale venerdì scorso. «23.000 cittadini chiedono al Parlamento di non ascoltare le promesse della lobby nucleare», ha detto l'esperto di energia presso Greenpeace Svizzera Lukas Bühler, citato nella nota odierna.
Il controprogetto
L'11 marzo gli Stati esamineranno il controprogetto all'iniziativa «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)». Questo permetterebbe la costruzione di nuove centrali. Greenpeace domanda alle Camere di respingere il controprogetto e di attenersi piuttosto alla strategia energetica 2050, confermata tramite referendum, così come alla legge sull'energia elettrica. L'obiettivo deve restare un approvvigionamento energetico incentrato sulle rinnovabili.
L'ordinanza per «accelerare»
La scorsa settimana il governo ha deciso di applicare, dal prossimo aprile, un'ordinanza per accelerare le costruzioni di grandi installazioni per l'energia rinnovabile. Secondo Greenpeace, la costruzione di centrali nucleare sarebbe in contraddizione con questa decisione.

