
Al fine di rafforzare l’approvvigionamento energetico della Confederazione, il Consiglio federale mette in atto varie misure che comprendono, oltre alla riserva idroelettrica, anche centrali elettriche di riserva. A metà agosto Berna ha dato il suo assenso alle relative trattative contrattuali e a inizio settembre è stato firmato il primo contratto con GE Gas Power per una centrale elettrica di riserva temporanea a Birr (AG), con una potenza di circa 250 MW. Tale centrale, scrive il Consiglio federale, è attualmente in via di realizzazione e da metà febbraio 2023 fino ad aprile 2026 potrà immettere in rete energia elettrica in caso di bisogno.
Centrale Cornaux 1
La Confederazione ha stipulato un contratto per un’altra centrale di riserva con l’esistente centrale elettrica Cornaux 1 del gruppo energetico romando Groupe E. Questo inverno le centrali elettriche di riserva potranno quindi mettere a disposizione una potenza complessiva di circa 286 MW. La centrale di Cornaux può funzionare con gas naturale o olio combustibile extra-light. È stata costruita nel 1966, mentre l'attuale turbina a gas risale al 1988.
Costi
I costi per la messa a disposizione durante il periodo contrattuale, che va dal 1° febbraio 2023 al 30 aprile 2026, ammontano a circa 9,15 milioni di franchi (costi fissi). L'impianto fungerà da centrale di riserva per i mesi compresi fra gennaio e aprile e sarà utilizzata solo in caso di emergenza. Come nel caso della riserva idroelettrica, anche il prelievo da questa riserva verrà effettuato da Swissgrid. L'ammontare dei costi variabili, ad esempio per l'acquisto, il trasporto e lo stoccaggio del combustibile o per l'acquisto dei diritti di emissione di CO2 nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dipende dalla quantità di energia che sarà effettivamente prelevata. Groupe E addebiterà questi costi variabili alla Confederazione al prezzo di costo.

