
In caso di terremoto molto forte dalle centrali atomiche svizzere non uscirebbe alcuna radioattività: la prova in tal senso è stata portata dai gestori dei cinque impianti in funzione, ha indicato l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Le centrali soddisfano così una richiesta formulata in occasione di uno stress test dell'Unione europea (Ue). Tre barriere - elementi combustibili, circuito primario e la cinta di contenimento - assicurano che le sostanze radioattive restano confinate, ha comunicato oggi IFSN sul suo sito. Per l'autorità di sorveglianza le tre barriere resisterebbero in tutte le centrali anche dopo un potente sisma. "Il confinamento delle sostanze radioattive è quindi garantito", precisa la nota. La centrale di Leibstadt (AG) dovrà prendere ulteriori misure entro il 2014 per migliorare la resistenza sismica della cinta di contenimento. Dopo la catastrofe della centrale nucleare di Fukushima in Giappone, l'IFSN aveva chiesto agli impianti atomici elvetici di dimostrare la resistenza delle loro installazioni a terremoti attesi ogni 10'000 anni. I rapporti consegnati hanno mostrato "che le centrali resistono anche a un evento così raro". Dopo lo stress test dell'Ue, l'IFSN ha chiesto alle centrali elvetiche di procedere anche a un'attenta analisi della resistenza sismica della terza barriera di sicurezza, la cinta di contenimento. Quest'ultima "svolge un ruolo cruciale per la difesa in profondità". Permette di trattenere sostanze radioattive e il liquido di raffreddamento.
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