Cerca e trova immobili
Svizzera
Centrali atomiche: dal 27.10 distribuzione nuove pastiglie iodio
Redazione
12 anni fa

Tra il 27 ottobre e fine novembre, a tutte le persone che abitano in un raggio di 50 km da una centrale nucleare verranno distribuite nuove pastiglie di iodio, che in caso di incidente atomico dovrebbero proteggere dal cancro alla tiroide. La misura decisa dal Consiglio federale è contestata dai gestori degli impianti, poiché saranno loro ad assumersi i costi della consegna (stimati in 30 milioni di franchi). Finora le pastiglie di iodio erano distribuite alla popolazione che vive a 20 km da una centrale nucleare (Mühleberg/BE, Gösgen/SO, Beznau I+II/AG e Leibstadt/AG). L'estensione di 30 km del raggio di distribuzione è stato deciso dopo l'incidente di Fukushima. Ogni persona, adulta o minorenne, riceverà per posta una scatola di 12 pastiglie, conservabili per dieci anni, indica oggi il Servizio di approvvigionamento di ioduro di potassio. Attualmente le confezioni di iodio - ad eccezione dei 20 km attorno alle centrali - sono immagazzinate in modo decentralizzato nei cantoni e, in caso di incidente, devono essere consegnate alla popolazione nelle dodici ore che seguono l'evento. Un recente esperimento ha però evidenziato che sarebbero pochi i cantoni in grado di rispettare tale termine. Per questo il Consiglio federale ha deciso, dopo la procedura di consultazione, di estendere a 50 km il raggio di distribuzione preventiva e di addossare i costi alle società elettriche che gestiscono gli impianti. Nel giugno scorso, Swissnuclear ha deciso di intraprendere vie legali contro il provvedimento governativo, aggiungendo che avrebbe inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF). L'organizzazione dei gestori delle centrali nucleari sostiene che in caso di scenario estremo, un immagazzinamento centralizzato e protetto nelle scuole e negli asili, come fatto finora, è più efficace.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata