
Asili nido e altre strutture simili dovrebbero beneficiare di un sostegno pari a 100 milioni di franchi per compensare i contribuiti dei genitori che sono venuti meno. Lo propone la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) chiamata ad esprimersi sulle misure adottate dal Consiglio federale a seguito della pandemia di coronavirus. Per sostenere le istituzioni che si occupano della custodia di bambini complementare alla famiglia, i commissari hanno in particolare deciso di elaborare una ordinanza parlamentare di necessità (decisione presa con 17 voti contro 7 e 1 astensione) e di presentare una mozione di commissione (19 voti contro 0 e 6 astensioni). Entrambi gli atti parlamentari perseguono lo stesso obiettivo: sostenere le istituzioni con aiuti finanziari, i cui costi dovrebbero essere assunti dalla Confederazione e dai Cantoni. Presentando sia una ordinanza che una mozione, la CSEC-N vuole lasciare alla commissione omologa degli Stati - che si riunisce venerdì - la possibilità di perseguire la via che ritiene più adeguata.
Violenza domesticaCon 15 voti contro 9 e 1 astensione, la commissione chiede anche al governo di rafforzare la lotta contro la violenza domestica. La CSEC-N teme che nella situazione attuale le vittime rinuncino a rivolgersi alle autorità. Queste dovrebbero quindi informare nel modo più rapido ed esteso possibile indicando a chi possono rivolgersi le vittime di atti di violenza e quali sono le possibilità di aiuto.
Sport, cultura e formazioneLa CSEC-N propone poi - senza voti contrari - alla Commissione delle finanze di autorizzare a posteriori i due crediti di 50 milioni di franchi ciascuno per lo sport professionistico (mutui senza interessi) e di massa (contributi a fondo perso). Dopo aver parlato con rappresentanti dell'Ufficio federale dello sport (UFSPO) e di Swissolympic, la CSEC-N ha anche deciso senza opposizioni di chiedere che i contributi alle società sportive giovanili e ai corsi Gioventù+Sport vengano ugualmente versati nonostante la soppressione dei corsi a seguito della pandemia. A larghissima maggioranza, la CSEC-N propone altresì al Commissione delle finanze di approvare i 280 milioni di franchi di aiuti destinati al settore della cultura. I commissari ritengono tuttavia necessario prorogare di quattro mesi l'ordinanza, la cui validità è attualmente limitata alla fine di maggio. All'occorrenza andrebbero anche adeguati i preventivi per consentire tale proroga.
Contrastare la difficoltà dei posti di apprendistatoCon 12 voti contro 10 e 3 astensioni, la commissione chiede infine al Consiglio federale di esaminare in che modo si possa fornire un sostegno per contrastare la carenza di posti di apprendistato. Più in generale, la CSEC-N fa notare come tutti i settori - dalla scuola dell'obbligo alla formazione professionale fino alla formazione terziaria e alla ricerca - sono fortemente influenzati dalle restrizioni imposte alla normale operatività.
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