
Il servizio segreto svizzero SIC potrà contare su circa 100 persone in più entro cinque anni: il Consiglio federale ha avallato nella seduta di ieri una proposta in tal senso della ministra della difesa Viola Amherd. Rinforzi sono previsti anche per le "antenne" cantonali. La notizia, che non è stata annunciata ufficialmente dal governo, è riportata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung (NZZ) ed è stata confermata a Keystone-ATS da un portavoce Dipartimento federale della difesa (DDPS).
Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) conta attualmente un effettivo di un po' più di 300 posti. L'aumento previsto di un terzo dovrebbe essere spalmato su cinque anni, ha pure confermato il portavoce. Il rafforzamento è previsto innanzitutto nei settori chiave della raccolta di informazioni, dell'antiterrorismo e della lotta all'estremismo violento.
Il Consiglio federale ha pure autorizzato un aumento dei contributi ai Cantoni affinché possano rimpolpare effettivi locali dei servizi di intelligence: in tutto 2,6 milioni di franchi, che dovrebbero permettere di creare 26 posti supplementari nelle polizie cantonali. Si aggiungono tre milioni di franchi per rafforzare l'attuale sorveglianza per conto del SIC in tre cantoni. Una gran parte dei 100 posti di lavoro dovrebbero essere creati tramite trasferimenti interni al DDPS: 20 sono previsti già quest'anno e altrettanti il prossimo, secondo i piani. Nei successivi tre anni dovrebbero seguirne altri 60.
Il nuovo capo del SIC, Jean-Philippe Gaudin, 56enne vodese, aveva detto lo scorso 24 maggio in una intervista alla NZZ di aver riscontrato, quando è subentrato un anno fa a Markus Seiler, lacune "quasi dappertutto", ma soprattutto a livello operativo, dovute alle risorse limitate. Bisogna così concentrarsi su alcuni ambiti, non si può coprire tutto il mondo. Lo stesso vale per il terrorismo: al momento si punta l'attenzione in primo luogo sul ritorno in Svizzera dal Medio Oriente di combattenti della jihad islamica.
In una conferenza stampa tenuta con la consigliera federale Amherd lo stesso giorno, rispondendo ad accuse formulate da Gioventù socialista e Verdi, Gaudin aveva assicurato che i suoi servizi non spiano partiti e personalità politiche. Il SIC è spesso accusato di sorvegliare sistematicamente persone di sinistra attive politicamente, anche se la legge non lo consente.
I critici hanno sollevato parallelismi con il noto scandalo delle schedature che aveva scosso la Svizzera alla fine degli anni Ottanta - quando furono scoperte 900'000 schede (con relativi dossier) di persone e organizzazioni redatte dalla polizia politica federale e del controspionaggio - e si era esteso negli anni successivi.
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