
"È un voto importante e storico per la Mesolcina", così si è espresso Samuele Censi, sindaco di Grono e presidente della Regione Mesolcina, a pochi minuti dall'approvazione dell'aggregazione tra i comuni di Grono, Leggia e Verdabbio.
I risultati parlano chiaro, grande partecipazione al voto e marcati distacchi tra sì e no, per la precisione: 336 sì e 85 no a Grono (partecipazione per corrispondenza e al seggio 74%), 65 sì e 4 no a Verdabbio (66% di partecipanti al voto per corrispondenza e al seggio) e 61 sì e 11 no a Leggia, col 70% dei votanti che hanno partecipato in mattinata all'assemblea comunale. "L'aggregazione è sempre stato un tema tabù, quindi il fatto che la situazione, anche se a piccoli passi, si sia sbloccata, è un segnale importante per il futuro. Credo sia anche rilevante sottolineare la partecipazione al voto, con cifre che si aggirano al 70%. Tante volte si critica l'assenza dell'elettorato, questa volta ha risposto alla grande, con un risultato deciso. Ora questo comune, dopo Roveredo, sarà il più grande della regione e grazie anche al contributo cantonale (5,7 milioni di franchi, ndr) si potrà fare affidamento a una base finanziaria solida. Un ringraziamento va anche al Consiglio di Stato per aver creduto al progetto" ha precisato Censi. "Oggi si festeggia, da domani si ricomincia a lavorare per il nuovo comune".
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