
"La più grande emozione è stata quando ho ricevuto una lettera, dal o dalla, ricevente - non lo saprò mai questo - che mi ha veramente scaldato il cuore e che mi ha stimolato a volerne parlare anche apertamente con altre persone e a diffondere questo gesto che in realtà possiamo fare tutti".
Il racconto di Gioele
Ciò di cui sta parlando il 24enne di Pregassona Gioele, è la donazione di cellule staminali, procedimento che in Svizzera è forse ancora poco conosciuto ma che può essere fondamentale nel salvare la vita di una persona. Recentemente il servizio trasfusionale della croce rossa ha annunciato che in Svizzera è avvenuta la millesima donazione di cellule staminali nel sangue, e uno di questi donatori è stato proprio Gioele, che afferma: "Io è già da diversi anni che dono il sangue regolarmente tutti gli anni e un giorno è arrivata la proposta di entrare a far parte della lista di donatori di cellule staminali, una richiesta via posta che ho accettato, e dall'aprile 2019 più o meno sono diventato donatore". Un giorno nel 2022 arriva poi la fatidica chiamata e Gioele accetta senza pensarci due volte e va a Zurigo ad effettuare la donazione: "una grandissima emozione l'idea di poter fare una differenza nella vita di qualcuno con un piccolo gesto, perché in fondo non è che si richiede molto e quindi da subito tante emozioni da gestire ma sicuramente la determinazione di voler fare questa donazione e di volermi mettere a disposizione per qualcuno", continua il ragazzo. Dopo aver fatto la donazione, Gioele spiega che il dolore è stato minimo ma tutto è passato in secondo piano quando il ricevente della donazione gli ha inviato una lettera.
La direttrice della CRS
Una storia toccante che fino a mille persone hanno reso possibile in Svizzera dal 1992. Un traguardo importante o si potrebbe fare di più? Lo abbiamo chiesto alla direttrice della Comunicazione Trasfusione Croce Rossa Svizzera (CRS) Franziska Kellenberger, che risponde: "Sì certo, ce ne possono essere sempre di più. Il fatto è che al momento non riusciamo a trovare un donatore compatibile per un paziente su quattro. Ovviamente, più persone si iscrivono al registro più aumenta la probabilità di trovare un donatore compatibile." Trovare un donatore non è infatti facile perché dev'esserci una corrispondenza esatta di alcune caratteristiche tissutali e ci sono miliardi di combinazioni diverse. Ma quali persone possono essere aiutate con una donazione di questo tipo? "Per le persone affette da una malattia del sangue potenzialmente letale come la leucemia, in cui le proprie cellule staminali del sangue non sono più in grado di produrre sangue sano", continua la direttrice, "se i farmaci o la chemioterapia non funzionano la persona dipende dalle cellule staminali sane del sangue di un'altra persona."
L'invito a donare
L'invito ai giovani in particolare, poiché più alta è l'età del donatore maggiore è il rischio di rigetto nel paziente, è quello di iscriversi al registro, perché è possibile fare la differenza tra la vita e la morte. "Inviterei innanzitutto tutte le persone specialmente giovani e in salute ad annunciarsi per essere infine un numero in una lista lunghissima di persone che però possono fare veramente la differenza nella vita di un'altra persona", afferma Gioele, "dopodiché una volta che il processo inizia in qualsiasi momento ci si può ritirare e fare un passo indietro, e la nostra salute e il nostro benessere sono sempre garantiti. Però ecco, secondo me", conclude il ragazzo, "con un piccolo gesto possiamo veramente fare la differenza nella vita di un'altra persona".

