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Svizzera
Cavo tranciato ai Mondiali, emesso l’atto d’accusa
Lara Sargenti
6 anni fa
La giustizia militare ha sospeso il procedimento contro il pilota, mentre accusa l’ex capo squadriglia di perturbamento di pubblici servizi

La giustizia militare ha concluso l’inchiesta riguardo all’urto di un PC-7 contro un cavo di una telecamera durante un volo di allenamento per un’esibizione acrobatica in occasione dei Campionati del mondo di sci alpino di St. Moritz il 17 febbraio 2017. L’uditore della Regione Uditori 2 ha emesso l’atto d’accusa contro l’ex leader della squadriglia di volo acrobatico delle Forze aeree svizzere, mentre ha sospeso il procedimento penale contro il pilota. L’ex capo squadriglia è accusato di abuso e sperpero di materiali, perturbamento di pubblici servizi e inosservanza di prescrizioni di servizio, si legge in una nota dell’Ufficio dell’uditore capo della Giustizia militare. Per l’imputato vale tuttora la presunzione d’innocenza.

La vicenda

In occasione del volo di allenamento, uno degli aerei della squadriglia di volo acrobatico PC-7 Team aveva urtato con l’ala il cavo di una telecamera sospesa della televisione, che si era poi lacerato. La telecamera era caduta nella zona del traguardo davanti alla tribuna degli spettatori, mentre il cavo spezzato si era catapultato in direzione della seggiovia Salastrains-Munt da San Murezzan, danneggiando la cupola antivento in plexiglas di una seggiola e impigliandosi nella seggovia. Il dispositivo di sicurezza aveva arrestato immediatamente l’impianto, che era rimasto fermo per 20 minuti.

La collisione con il cavo ha danneggiato l’ala dell’aereo, mentre il pilota, che è riuscito ad atterrare senza problemi a Samedan, è rimasto illeso. I danni al dispositivo di sospensione della telecamera, alla telecamera stessa e alla seggiovia ammontano a diverse centinaia di migliaia di franchi.

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