
Come tutti i progressisti all’indomani delle elezioni anche Franco Cavalli sorride per la vittoria d’area, con la candidata delle lista Verdi e Sinistra alternativa Greta Gysin che ha conquistato un seggio al Nazionale a scapito della Lega. Ma i dati parlano chiaro: il PS, tanto sul piano nazionale quanto su quello cantonale, perde a fronte del boom di Verdi e Sinistra alternativa. Vuoi per il tema del momento, il clima. Vuoi perché anche l’oncologo, volto della sinistra alternativa e terzo classificato della coalizione, ha portato a casa oltre 16'400 voti.
Numeri che Cavalli legge come una voglia di rinnovamento: "C’è tutta una generazione, credo soprattutto di giovani, che vuole una sinistra un po’ meno burocratizzata di quella del PS, una sinistra che sappia battere di più i pugni sul tavolo che noi, con la nostra proposta e il nostro tipo di approccio, verso le iniziative popolari o l’essere presenti nelle associazioni e nella società civile, stiamo cercando di cambiare", ha dichiarato a TeleTicino.
Per questo, anche se occorrerà chiaramente un confronto con gli altri interlocutori, Franco Cavalli si sente già di dire che l’avventura di Sinistra alternativa come lista non finisce qui, anzi. "Penso a Locarno dove abbiamo fatto il 20% non potremo non essere presenti alle comunali giocando la nostra parte. Il bello sarebbe continuare l’alleanza Sinistra alternativa e Verdi, magari pensando a lunga scadenza a una fusione. Ma queste cose vanno discusse, basti pensare che questo progetto è iniziato un anno e mezzo fa. Certe cose hanno bisogno di tempo per maturare, non si cambiano dall'oggi al domani".
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