
Gli eventi catastrofici di Blatten (VS) hanno lasciato il segno, anche nella politica: in futuro, la Confederazione dovrà avere maggiori possibilità di prestare direttamente aiuti finanziari a favore di misure urgenti, ricorrendo a tal fine al proprio bilancio generale. È quanto chiede una mozione (approvata per 7 voti a 3 e una astensione) della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S), mediante la quale si chiede al Consiglio federale di adeguare le basi legali al fine di migliorare la capacità d'azione finanziaria della Confederazione in caso di catastrofi naturali. Esaminando in retrospettiva il distacco del ghiacciaio e la frana verificatisi a Blatten, spiega una nota odierna dei servizi parlamentari, la CAPTE-S constata che il processo per ottenere aiuti finanziari della Confederazione è irto di ostacoli.
Il quadro
Attualmente la legge forestale e la legge federale sulla sistemazione dei corsi d'acqua consentono alla Confederazione di cofinanziare determinate misure urgenti e il ripristino di opere di protezione, ma le basi legali vigenti non bastano per sostenere in modo semplice e adeguato gli enti colpiti nella gestione delle conseguenze immediate. Per questo la commissione crede che sia necessaria una regolamentazione legale più esaustiva; in questo modo, in futuro si potrebbero evitare leggi speciali urgenti o il ricorso al diritto di necessità. La commissione è dell'avviso che Comuni, Cantoni e Confederazione possano affrontare eventi naturali devastanti soltanto assieme. Sebbene gli eventi futuri non siano prevedibili, occorre tenere conto del fatto che, con il progressivo riscaldamento climatico, le catastrofi naturali diventeranno sempre più frequenti e distruttive. In futuro la Confederazione potrà così intervenire rapidamente ed efficacemente secondo norme chiare per sostenere gli enti colpiti, nel rispetto del principio di sussidiarietà.

