
Investire oggi per potersi garantire un futuro più sicuro: è l'idea che fa da filo conduttore alla conferenza mondiale per la riduzione dei rischi di catastrofe, aperta oggi a Ginevra dal presidente presidente della Confederazione Ueli Maurer. Alla riunione partecipano 4600 rappresentanti dei governi, del settore privato, delle organizzazioni internazionali e del mondo accademico. Stando all'ONU dal 2000 le perdite economiche cumulate imputabili a catastrofi naturali hanno raggiunto 2500 miliardi di dollari. Per la rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu, Margareta Wahlström, le catastrofi degli ultimi due anni - in primo luogo lo tsunami in Giappone e l'incidente nucleare di Fukushima, nonché l'uragano Sandy negli Usa - hanno cambiato l'atteggiamento del settore privato. Si tratta di cooperare al meglio con gli enti pubblici, ha sottolineato Wahlström. ATS
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