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Roma
Cassis: "Stiamo lavorando a una conferenza di pace che coinvolga la Russia"
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
2 anni fa
Il capo della diplomazia rossocrociata, a margine di un incontro avvenuto a Roma, ha affermato che la Svizzera sta collaborando nell'organizzazione di una seconda conferenza di pace che veda la partecipazione della Russia. "Sono prudentemente ottimista".

"Spero che questo sia il terzo e ultimo anno di questa guerra della Russia contro l'Ucraina, che non ha ragione di esistere e che sta portando allo stremo l'Ucraina ma anche tutto il continente". È quanto ha affermato il direttore del Dipartimento federale degli affari esteri, Ignazio Cassis, a margine dell'annuale riunione degli ambasciatori alla Farnesina a Roma. "Dalla prima conferenza di alto rango sul Bürgenstock (NW), nel giugno scorso - ha aggiunto il consigliere federale ticinese - stiamo lavorando intensamente con tanti partner e cercando di coinvolgere la Russia per portare avanti l'idea di una seconda conferenza di pace perché credo che il dialogo tra Ucraina e Russia, mediato anche dalla comunità internazionale, sia fondamentale per poter fare un passo avanti".

Conferenza allargata alla Russia

In un panel sugli scenari internazionali, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inoltre dichiarato che "la Svizzera è ampiamente coinvolta" nell'organizzazione di questa seconda conferenza per la pace in Ucraina, stavolta allargata alla Russia. "Il lavoro continua intensamente (...) con Mosca, Washington, altri Stati e con il G7 e l'Ue".

"Prudentemente ottimisti"

"Segnali dagli Usa e anche dalla nuova amministrazione americana - ha aggiunto Cassis - ci danno motivo di essere prudentemente ottimisti in questa direzione. Restiamo con i piedi per terra, ma la situazione per le due parti sembra diventata insostenibile", quindi ci possono essere le condizioni per "trovare una soluzione più confacente con il diritto internazionale". Il responsabile del DFAE Cassis ha auspicato che questo sia "l'ultimo inverno" di sofferenza per la popolazione ucraina.

In Medio Oriente situazione diversa

Diversa, secondo Cassis, la situazione in Medio Oriente. "Qui la situazione è molto più complessa - ha affermato - siamo in una fase attiva della guerra e con ciò che sta avvenendo in Siria si sta ridisegnando una geopolitica regionale all'interno della quale dobbiamo vedere come fare un passo avanti verso l'obiettivo della soluzione a due Stati (Israele e Palestina ndr.)". "Siamo ancora convinti che sia l'unica soluzione possibile, ma le incertezze su questo fronte sono ancora tantissime", ha aggiunto il capo del DFAE.