
L'offensiva lanciata dai Verdi per conquistare un seggio in Consiglio federale è destinata a fallire. Lo afferma il politologo Claude Longchamp. Gli ecologisti vorrebbero spodestare Ignazio Cassis e se il ministro ticinese domani dovesse ottenere meno di 150 voti, per lui "sarebbe una sconfitta e una delusione". Viceversa, se la candidata dei Verdi Regula Rytz dovesse superare quota 100 "sarebbe un successo".
La candidatura dei Verdi è morta nel momento in cui il PPD ha rinunciato ad invitare Rytz ad un'audizione, spiega Longchamp in un'intervista con Keystone-ATS. Da allora, non vi sono scenari realistici che lascino pensare a una non conferma dei ministri in carica.
Longchamp ritiene estremamente improbabile che i Verdi vadano ad insediare il seggio della liberale radicale Karin Keller-Sutter, ma anche se dovessero fare questo tentativo, l'offensiva rimarrebbe vana. Domani, a suo dire, andranno in scena solo "giochi simbolici".
Secondo il politologo, la candidatura di Rytz "è comunque logica". È infatti comprensibile che i Verdi, dopo il successo ottenuto alle elezioni federali dello scorso ottobre, vogliano spezzare la maggioranza di destra in governo. Anche stando all'opposizione, gli ecologisti potrebbero comunque segnare punti a loro favore nei prossimi quattro anni. In questa posizione risulterebbe loro più facile conservare la quota di elettori conquistata.
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