
Per Ignazio Cassis nella lotta per i diritti umani bisogna cercare di ottenere un «impatto reale». Il consigliere federale si è così espresso oggi, in occasione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, aggiungendo che di fronte all'aumento delle necessità «non possiamo fare tutto».
Prova di disciplina
Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ritiene che «per restare credibili» ci voglia una prova di disciplina. «Le risorse si riducono, mentre le attese sembrano infinite», ha commentato.
Concentrare gli sforzi
«Dobbiamo concentrare i nostri sforzi laddove i diritti sono maggiormente minacciati», ha spiegato. La Svizzera sostiene una visione fondata sulla protezione degli individui e delle libertà fondamentali.
Un luogo di dialogo
Secondo Cassis il Consiglio per i diritti umani, che il prossimo 15 marzo celebrerà i vent'anni di esistenza, «dev'essere più che mai un luogo di dialogo autentico, oltre le semplici dichiarazioni». I progressi resterebbero però fragili e disuguali secondo il politico ticinese.

