
"Diamo l'esempio". Aprendo oggi la 34esima Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a Ginevra, Ignazio Cassis ha invitato gli Stati ad applicare il diritto internazionale umanitario. Il tutto "in un contesto internazionale allarmante". La situazione umanitaria è "complessa", ha detto il consigliere federale alle migliaia di delegati riuniti. "Ai conflitti armati si aggiungono altri fattori aggravanti, come i cambiamenti climatici, le migrazioni, le epidemie e i deep fake, che alimentano le tensioni", ha affermato. Lo stesso vale per le nuove tecnologie quando vengono utilizzate in modo improprio.
Grande attesa
La conferenza è molto attesa, soprattutto per il fatto che è stata rimandata di un anno a causa della pandemia di Covid-19. Solitamente si tiene ogni quattro anni e riunisce il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) e i suoi 191 membri, nonché i 196 Stati firmatari delle Convenzioni di Ginevra. Sia Cassis sia la presidente del CICR Mirjana Spoljaric hanno ripetutamente invitato i governi a fare del DIU (il Diritto internazionale umanitario) una priorità politica assoluta. "Se non viene applicato ora, in un momento di urgente necessità, allora quando lo sarà?", ha chiesto Spoljaric ai delegati. La sua organizzazione ha appena lanciato un'iniziativa con sei Stati per raggiungere tale obiettivo, annunciando un incontro tra due anni per fare il punto della situazione. Questo progetto e i conflitti non saranno affrontati uno per uno nel corso della conferenza, che vuole essere proprio un incontro per depoliticizzare le discussioni.
Le critiche
Questa richiesta è stata ripetuta oggi sia da Spoljaric che dalla presidente della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) Kate Forbes. I termini di collaborazione tra la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese e il Magen David Adom israeliano sono stati rinnovati per consenso al Consiglio dei delegati del Movimento, cosa che costituisce un segnale promettente. Spoljaric ha ribadito che il CICR è neutrale e non prende posizione, senza menzionare alcun conflitto. Negli ultimi due anni, l'organizzazione è stata regolarmente criticata dall'Ucraina, che l'accusa di dialogare anche con la Russia, nonché da Israele per la questione degli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza.

