
I Paesi del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ad eccezione di Mosca, sono a Ginevra per i 75 anni delle Convenzioni di Ginevra. Queste ultime non sono "un diritto à la carte", ha dichiarato oggi il consigliere federale Ignazio Cassis. Il responsabile del Dipartimento federale degli esteri (DFAE) ha chiesto un "segnale politico" e di "dare l'esempio".
"Riaffermare le nostre responsabilità comuni"
Dal Sudan al Medio Oriente, passando per l'Ucraina e lo Yemen, "il diritto internazionale umanitario è messo a dura prova", ha dichiarato Cassis. Il 75° anniversario delle Convenzioni di Ginevra offre un'"occasione per riaffermare le nostre responsabilità comuni" di fronte a un accordo che ha salvato "milioni di persone".
La testimonianza del ministro Sierraleonese, ex-bambino soldato
Il ministro degli affari esteri della Sierra Leone, Timothy Musa Kabba, il cui Paese detiene la presidenza del Consiglio per il mese di agosto, ha ricordato di essere stato un bambino soldato. "Non sarei la persona che sono senza il sostegno del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e della comunità internazionale", ha dichiarato.
Mosca declina l'invito
Tra i 15 membri del Consiglio, la Russia, irritata con Berna per l'Ucraina, ha declinato l'invito, considerandolo "una perdita di tempo".

