
Nuovo attacco di Christian Levrat nei confronti del Consigliere federale Ignazio Cassis. In un'intervista rilasciata al Blick, il presidente socialista nazionale non risparmia critiche al ministro ticinese, già ampiamente preso di mira in passato (vedi articoli suggeriti), additandolo come 'terzo Consigliere federale democentrista'.
"Da Flavio Cotti tutti i ministri degli esteri, indipendentemente dal loro credo politico, hanno sempre rappresentato gli stessi valori: una posizione neutrale nel conflitto israeliano-palestinese, una posizione prudente per quel che concerne le esportazioni di armi, la difesa dei diritti umani, il multilateralismo. Tutte queste posizioni tradizionali non sono più rappresentate con Cassis, che fa una politica estera 'alla Orban'. È diventato il terzo consigliere federale democentrista".
Levrat critica pure Cassis per la sua "politica di capitolazione" nell'ambito dell'accordo quadro con l'Unione Europea, ovvero di non lasciare spazio per discussioni per quel che concerne i salari. "Dobbiamo presentare un'offerta migliore a Bruxelles: abbiamo bisogno sia la protezione dei salari che dell'accordo". Secondo il friburghese l'atteggiamento di Cassis di "prendere o lasciare" è una resa incondizionata nei confronti dell'UE.
Il presidente socialista accusa inoltre Cassis di trasformare la critica politica in un conflitto personale dopo che lo stesso Cassis ha accusato Levrat per essere l'oggetto continuo delle sue critiche. "Non parlo male della sua persona, ma della sua politica. Fa una pessima politica" risponde Levrat. "Ho avuto diverbi anche con Pascal Couchepin, Toni Brunner, Jean-François Rime. Ma vale sempre il seguente principio: facciamo chiare discussioni, lottiamo con passione con argomenti e posizioni. Ma lasciamo da parte questioni personali".
Insomma Levrat è decisamente lanciato nella campagna elettorale che lo impegnerà nei prossimi mesi. L'obbiettivo è di rompere la maggioranza UDC-PLR in Consiglio nazionale e riprendere i quattro seggi persi nel 2015 a favore della destra.
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