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Svizzera
Cassis, domani presidente della Confederazione?
Immagine CdT/Putzu
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Daniele Coroneo
5 anni fa
L’Assemblea federale si riunisce domani per eleggere il nuovo presidente della Confederazione, che salvo sorprese dovrebbe essere Ignazio Cassis

Domani la Svizzera potrebbe avere un presidente della Confederazione italofono: l’Assemblea federale si riunisce infatti per l’elezione del primus inter pares del Consiglio federale per l’anno 2022. In base al sistema di rotazione in vigore, l’onere e l’onore toccherebbero a Ignazio Cassis, attualmente vicepresidente della Confederazione. Per l’occasione, il nostro cantone sarà rappresentato a Palazzo Federale dal presidente del Governo Manuele Bertoli, dai consiglieri di Stato Gobbi e Vitta e dal presidente del Gran Consiglio Nicola Pini.

Quinto ticinese
Cassis sarebbe il quinto consigliere federale ticinese a essere eletto presidente della Confederazione. L’ultimo ticinese a essersi seduto sulla poltrona più alta dello Stato federale è stato Flavio Cotti, deceduto poco meno di un anno fa, il quale è stato presidente nel 1991 e nel 1998. Da notare che nella storia dello Stato federale, il “recordman” ticinese della presidenza della Confederazione è stato Giuseppe Motta, che ha occupato la carica ben cinque volte (1915, 1920, 1927, 1932 e 1937). Sono invece tre i “ministri” ticinesi che non hanno avuto accesso alla più prestigiosa carica del Paese: l’ultimo è stato Giuseppe Lepori, in Governo fra il 1954 e il 1959, preceduto da Gian Battista Pioda (1857-1864) e ancora prima, sorprendentemente, da Stefano Franscini, ultraosannato padre della scuola ticinese e membro del primo Consiglio federale della storia nel 1848.

Primato bernese
Il consigliere federale che ha occupato più volte la carica di presidente della Confederazione è stato il bernese Karl Schenk, in carica dal 1863 alla morte nel 1895 e alla testa del Governo in ben sei occasioni.

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