
Domani la Svizzera potrebbe avere un presidente della Confederazione italofono: l’Assemblea federale si riunisce infatti per l’elezione del primus inter pares del Consiglio federale per l’anno 2022. In base al sistema di rotazione in vigore, l’onere e l’onore toccherebbero a Ignazio Cassis, attualmente vicepresidente della Confederazione. Per l’occasione, il nostro cantone sarà rappresentato a Palazzo Federale dal presidente del Governo Manuele Bertoli, dai consiglieri di Stato Gobbi e Vitta e dal presidente del Gran Consiglio Nicola Pini.
Quinto ticinese
Cassis sarebbe il quinto consigliere federale ticinese a essere eletto presidente della Confederazione. L’ultimo ticinese a essersi seduto sulla poltrona più alta dello Stato federale è stato Flavio Cotti, deceduto poco meno di un anno fa, il quale è stato presidente nel 1991 e nel 1998. Da notare che nella storia dello Stato federale, il “recordman” ticinese della presidenza della Confederazione è stato Giuseppe Motta, che ha occupato la carica ben cinque volte (1915, 1920, 1927, 1932 e 1937). Sono invece tre i “ministri” ticinesi che non hanno avuto accesso alla più prestigiosa carica del Paese: l’ultimo è stato Giuseppe Lepori, in Governo fra il 1954 e il 1959, preceduto da Gian Battista Pioda (1857-1864) e ancora prima, sorprendentemente, da Stefano Franscini, ultraosannato padre della scuola ticinese e membro del primo Consiglio federale della storia nel 1848.
Primato bernese
Il consigliere federale che ha occupato più volte la carica di presidente della Confederazione è stato il bernese Karl Schenk, in carica dal 1863 alla morte nel 1895 e alla testa del Governo in ben sei occasioni.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

