
Si è tenuto oggi a Praga il primo incontro della "Comunità politica europea", con 43 capi di Stato e di governo presenti. Tra questi il presidente della Confederazione Ignazio Cassis, che si è occupato di economia, energia e clima. Cassis ha diretto la tavola rotonda su questi temi assieme al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. Entrambi avevano anche funzione di moderatori nella discussione. Al gruppo di lavoro, oltre a Svizzera e Grecia, hanno partecipato altri dieci Stati, fra i quali Belgio, Germania, Italia, Liechtenstein, Norvegia e Ucraina. Un'ulteriore tavola rotonda, con i rappresentanti di altri Stati, si è occupata di "stabilità e sicurezza". In serata si è poi svolta una cena di gala.
Un incontro per "favorire il dialogo e la cooperazione in Europa"
"In un momento in cui l'intero continente si vede confrontato a grandi sfide, questa nuova piattaforma offre buone opportunità per uno scambio diretto e informale con altri Paesi europei", ha affermato Cassis, citato in una nota diffusa dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Quest'anno la Svizzera ha dimostrato, ospitando la "Ukraine Recovery Conference" a Lugano, "di voler contribuire a promuovere la pace, la stabilità e la democrazia in Europa", ha aggiunto il consigliere federale ticinese. Il presidente della Confederazione ha sottolineato come questo incontro rappresenti un'opportunità per favorire il dialogo e la cooperazione in Europa. Ciò assume particolare importanza in un periodo in cui sono in atto scontri militari tra Stati del continente. A margine del vertice, Cassis ha colto l'occasione per svolgere alcuni colloqui bilaterali. Si è in particolare intrattenuto più a lungo con il presidente francese Emmanuel Macron, con il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e con i primi ministri di Belgio, Portogallo e Spagna.
L'obiettivo dell'incontro
L'obiettivo del vertice è di rafforzare il dialogo politico e la cooperazione in Europa. L'idea era stata lanciata a inizio maggio proprio da Macron. Questo primo incontro a Praga ha visto la partecipazione dell'Ue e dei suoi Stati membri nonché di 17 Stati non membri. I futuri incontri si terranno prevedibilmente a scadenza annuale o semestrale e saranno ospitati in alternanza da uno Stato membro dell'Ue e da uno non membro, ricorda il DFAE.

