
“Rumantsch: in ferm toc Svizra” (romancio: un tassello essenziale della Svizzera). Questo il motto con cui il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) inaugura la prima settimana della lingua romancia, che inizierà il 20 febbraio, esattamente 83 anni dopo che il romancio è diventato ufficialmente una lingua nazionale, al pari di tedesco, francesco e italiano. L’inaugurazione avverrà il 19 febbraio, con il consigliere federale Ignazio Cassis che lancerà l’evento online dedicato alla quarta lingua nazionale. Scopo dell’evento è di favorire una maggiore conoscenza della lingua e della cultura romancia in Svizzera e all’estero.
L’idea della «Emna rumantscha», che si aggiunge alle settimane internazionali dedicate all’italiano o al francese, è nata già due anni fa, in occasione dei 100 anni della Lia Rumantscha a Zuoz. Fortemente sostenuto dal consigliere federale Ignazio Cassis, il progetto si concretizza grazie alla collaborazione fra più attori, sia in Svizzera che all’estero. “La nostra Svizzera è composta da una molteplicità di identità e culture che convivono pacificamente. Il romancio ne è una parte fondamentale”, sottolinea il consigliere federale ticinese, citato in una nota del DFAE. “Il plurilinguismo e la diversità sono una sfida e una ricchezza al contempo: ci insegnano a risolvere i conflitti attraverso il dialogo, una qualità svizzera molto richiesta nel mondo”.
Nell’evento di lancio (domani 19 febbraio dalle 11:45 alle 13:00, live su www.rtr.ch), il consigliere federale Ignazio Cassis e il presidente del Governo grigionese Mario Cavigelli si collegheranno con alcuni allievi della scuola secondaria di Glion e parteciperanno in seguito a una tavola rotonda, insieme al consigliere di Stato grigionese Jon Domenic Parolini e altri protagonisti della lingua romancia in svariati ambiti. L’ambasciatore Chasper Sarott e Aita Pult, due diplomatici del DFAE, contribuiranno inoltre con videomessaggi dal Madagascar e da New York.
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