
L’inasprimento delle violenze in Israele e nel Territorio Palestinese occupato preoccupa estremamente il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) che lancia un nuovo appello esortando tutte le parti a rispettare i loro obblighi derivanti dal diritto internazionale.
Il DFAE - si legge in un comunicato odierno - condanna fermamente il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele, che ha provocato diversi morti e feriti tra i civili. Gli attacchi indiscriminati contro la popolazione e le infrastrutture civili sono illegali secondo il diritto internazionale umanitario e devono cessare.
Allo stesso modo, il DFAE deplora l’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza, che ha causato a sua volta diversi morti e feriti e distrutto infrastrutture civili.
Occorre prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare perdite tra la popolazione civile, indica la nota. Anche il principio della distinzione e quello della proporzionalità nella condotta delle ostilità devono essere rispettati, in conformità al diritto internazionale umanitario.
La Svizzera è convinta che solo una soluzione a due Stati negoziata da entrambe le parti, in conformità con il diritto internazionale e i parametri concordati sul piano internazionale - incluse le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu -, possa portare a una pace duratura tra Israeliani e Palestinesi. In questo contesto, il DFAE ribadisce il suo sostegno al mantenimento dello status quo storico sulla Spianata delle Moschee/Monte del Tempio a Gerusalemme.
Il DFAE - viene aggiunto - segue da vicino l’evolversi della situazione e rimane in contatto con tutte le parti affinché la spirale di violenza sia disinnescata il prima possibile.
Ue sgomenta per i morti, cessare la violenza
“La grave escalation in Israele e nei Territori palestinesi occupati, compreso il forte aumento della violenza dentro e intorno a Gaza, deve cessare”. Così l’Alto rappresentante della Ue, Josep Borrell, in una dichiarazione.
“L’Ue è sgomenta per il gran numero di morti e feriti civili, compresi i bambini. La priorità deve essere proteggere i civili. Tutti gli sforzi dovrebbero essere diretti a evitare vittime civili e sostenere” la distensione. “Il lancio indiscriminato di razzi da Hamas e altri gruppi verso i civili israeliani è inaccettabile. Pur riconoscendo la legittima necessità di Israele di proteggere la sua popolazione civile, questa risposta deve essere proporzionata e con la massima moderazione nell’uso della forza”, afferma Borrell nella dichiarazione.
“L’Ue chiede la fine immediata delle violenze in corso - scrive l’Alto rappresentante -. Occorre fare di tutto per prevenire un conflitto più ampio, che interesserebbe, in primo luogo, le popolazioni civili di entrambe le parti. A Gerusalemme, lo status quo dei luoghi santi deve essere rispettato e la libertà di culto garantita”.
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