
A fine 2008 due casse pensione su tre presentavano un grado di copertura insufficiente. L'Unione sindacale svizzera (USS) chiede che nell'operazione di risanamento non siano soltanto gli assicurati a pagare. Secondo l'USS anche i datori di lavoro dovrebbero essere chiamati a contribuire. Per alleviare la pressione sul potere d'acquisto, la centrale sindacale preconizza inoltre una proroga da cinque a sette anni dei termini previsti per un risanamento. Le casse pensione con una sottocopertura e una quota elevata di pensionati dovrebbero ottenere sostegno dalla Confederazione, ha affermato in una conferenza stampa a Berna Colette Nova, specialista dell'USS per le questioni inerenti al secondo pilastro. ATS
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