
"Gli aumenti dei premi (di cassa malattia) che si temevano molto forti nel 2012 dovrebbero essere abbastanza moderati". Lo afferma il ministro della sanità e delle assicurazioni sociali Didier Burkhalter, in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano romando "Le Temps", preannunciando nel contempo "un atteggiamento più deciso" da parte sua e del governo nella politica sanitaria. Il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) giustifica il suo ottimismo circa i premi di cassa malattia rilevando la debole progressione - +0,7% soltanto - dei costi sanitari nel primo semestre, la più bassa dall'introduzione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nel 1996. Interpellato sul rifiuto, da parte dell'associazione degli ospedali svizzeri H+, dell'accordo con l'organizzazione delle casse malattia Santésuisse sul nuovo finanziamento ospedaliero, Burkhalter assicura che l'intero progetto, che deve entrare in vigore all'inizio del 2012, "non è compromesso". Visti i pareri inguaribilmente discordanti dei vari partner del sistema sanitario elvetico, "ci vuole ormai un atteggiamento più deciso", afferma il ministro: il Consiglio federale procederà ora "per via d'ordinanza", "perché il parlamento vuole un finanziamento ospedaliero unificato a livello nazionale, che consenta una comparazione tra istituti". Altro tema evocato: la cassa malattia unica. Burkhalter assicura che la sua opposizione all'iniziativa popolare della sinistra che la propugna "non è ideologico". A suo avviso "una cassa unica non risoverebbe" il problema di "stabilizzare i costi aumentando la qualità", "si può tuttalpiù immaginare di agire a livello dei costi amministrativi degli assicuratori, che rappresentano però soltanto il 5-6% dell'insieme dei costi sanitari". ATS
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