
I premi di cassa malati sono aumentati quest’anno. In media l’incremento è stato del 6.6% in Svizzera, mentre se si guarda solo al Ticino il rincaro è stato del 9.2%. Dati che hanno portato uno svizzero su quattro a cambiare cassa malati, una percentuale mai vista prima. Quali sono le conseguenze di questo cambio in massa di cassa malati per assicurazioni e assicurati? Ticinonews ne ha parlato con Bruno Cereghetti, già capo dell’Ufficio assicurazione malattia del Dipartimento della Sanità e della Socialità.
Uno dei problemi causati da questo travaso di assicurati è molto pratico: tanti non hanno ancora ricevuto la propria tessera d’assicurato. Se l’aspettava?
"Quando ci sono questi travasi così importanti soprattutto in direzione di un assicuratore - non è la prima volta che capita sul piano nazionale - si manifestano dei problemi. La legge è molto complicata per quanto riguarda la gestione del cambiamento di assicuratore. Per l'assicurato è facile, basta scegliere un nuovo assicuratore e dare disdetta al precedente. Ma il meccanismo che c'è dietro a tutto questo è molto complicato. Oggi abbiamo il problema delle tessere, ma probabilmente non è il solo. Potrebbe esserci il fatto che un assicurato non riesce a cambiare perché il rapporto d'assicurazione termina solo quando la nuova cassa malati ha comunicato a quella precedente la data a partire dalla quale una persona può essere cambiare assicurazione. Il fatto che non ci siano ancora le tessere potrebbe essere un aspetto supplementare. Oggi sappiamo come queste siano indispensabili per recarsi presso un qualsiasi fornitore di prestazioni. Gestivo dei casi oggi, per esempio, di persone che devono iscriversi per la quarta dose di vaccino anti-Covid che avevano problemi perché non potevano disporre del loro numero d'assicurato. Senza pensare a coloro che vanno all'estero, perché la tessera d'assicurazione malattia funge da tessera europea, quindi da collegamento dei sistemi sanitari e assicurativi".
Una gran parte di assicurati si è rivolta alla KPT, al punto che la cassa malati ha dovuto assumere 50 nuove persone. Ma se a dicembre 2023 i prezzi saliranno potrebbero esserci dei posti di lavoro in esubero?
"Ci potranno essere degli scossoni all'interno dell'assicuratore, come sono già capitati nel passato. Il cambiamento d'assicuratore, la famosa concorrenza tra assicuratori tanto preconizzata dalla LAMal, non era molto ben vista dalle stesse casse malati perché questi enormi travasi possono comportare dei problemi. Questi possono essere amministrativi, di gestione della clientela, a livello di personale e non da ultimo c'è il rischio di un forte aumento di premi per l'anno successivo in forza al fatto che vengono a mancare delle riserve. Significa che l'assicuratore deve costituire delle riserve supplementari".
C'è chi parla dell'ipotesi di un aumento delle casse malati durante l'anno, le sembra verosimile?
"C'è già stato nella storia della LAMal. Assicuratori che sono stati costretti ad aumentare i premi nel corso dell'anno. Penso che nel caso specifico della cassa malati KPT questo non succederà per quanto riguarda il corso del 2023. Gli effetti finanziari di questo grande travaso di assicurati si misureranno nel corso di questo 2023 o a fine dello stesso, in funzione dei premi 2024. Il rischio che vi siano delle spinte verso l'alto per il prossimo anno, proprio in forza del fatto che bisogna costituire delle riserve finanziarie sufficienti, non è per niente da escludere".
Se tutti si rivolgono in massa ad una determinata cassa poi c'è il rischio che salti tutto il sistema?
"Sì, se tutti gli assicurati o la maggior parte decidesse di orientarsi verso un solo assicuratore il banco rischia di saltare, con tutto quello che può esserci come effetto negativo sugli assicurati stessi e sul sistema".

