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Svizzera
Casse malati in testa alle lamentele dei consumatori 2024
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
In base alla classifica delle organizzazioni a tutela dei consumatori, il tema che ha causato più rimostranze è stato quello delle assicurazioni malattia. Al secondo posto i problemi legati ai prezzi.

Le casse malattia hanno generato il maggior numero di richieste di consulenza da parte della popolazione alle organizzazioni di tutela dei consumatori nel 2024. È quanto emerge dalla classifica delle lamentele dei consumatori elaborata ogni anno dall'alleanza delle organizzazioni dei consumatori (ACSI, FRC, SKS). Le segnalazioni pervenute in totale tra gennaio e novembre 2024 sono state 15'192 e come detto il tema che ha causato più rimostranze sono le assicurazioni malattia. Ma le organizzazioni hanno constatato anche un'accresciuta sensibilità su tutto ciò che riguarda i prezzi, sintomo di un "peggioramento della situazione finanziaria di molte economie domestiche", scrive l'Alleanza in una nota odierna.

Le assicurazioni malattia e i problemi legati ai prezzi

I premi di cassa malati sono una spesa sempre più difficile da sopportare per numerose economie domestiche e le segnalazioni in questo ambito sono state complessivamente 1'200, quasi tutte nelle ultime settimane. Le principali riguardavano i premi, la fatturazione e le prestazioni. Al secondo posto nella classifica dei reclami si trovano problemi legati ai prezzi, in particolare indicazioni errate o ingannevoli, contenuti che si riducono ma il prezzo rimane uguale (shrinkflation), o ancora casi di geoblocking. Le lamente in questo contesto sono state circa 800.

Il diritto di garanzia

Terzo classificato il mancato rispetto del diritto di garanzia. Spesso i venditori non riconoscono la garanzia in quanto affermano che il danno è stato causato dal consumatore. Quest'ultimo, se vuol far valere il suo diritto, deve quindi imbarcarsi in attività complesse e costose. Tanto per cominciare, sottolinea l'Alleanza, deve richiedere una perizia e la maggior parte delle persone rinuncia, visto il costo in tempo e denaro. Da numerosi anni l’Alleanza chiede che l’onere della prova venga invertito (come avviene già da tempo nell’UE), ossia che sta al venditore dimostrare che è il consumatore ad aver causato un difetto.

Telefonia

Al quarto posto ci sono domande sugli abbonamenti di telefonia mobile e fissa. Alcuni operatori come Sunrise non accettano per esempio disdette scritte. Inoltre, non mancano problemi legati a fatture errate, prestazioni non fornite in maniera adeguata, modifiche di contratto non richieste e servizi alla clientela al di sotto delle aspettative.

Spese aggiuntive delle ditte d'incasso

In quinta posizione vi sono problemi che insorgono per via dei ritardi nei pagamenti da parte dei consumatori. Molte delle 600 proteste su questo tema riguardano il fatto che le ditte d’incasso continuano a fatturare spese aggiuntive completamente sproporzionate. Si creano quindi "situazioni assurde in cui, oltre a dover ripagare quanto dovuto, il consumatore deve accollarsi spese ulteriori che spesso sono addirittura superiori al debito stesso", rileva l'Alleanza.

Differenze regionali

Emergono differenze regionali. Nella Svizzera tedesca sono molto frequenti le richieste e le segnalazioni relative agli acquisti online, in Romandia quelle sul diritto di garanzia, mentre in Ticino, dove i premi sono aumentati in maniera più elevata rispetto alla media nazionale da diversi anni, quelle sulle casse malattia.