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Svizzera
Cassa malati unica: prime scintille
Redazione
12 anni fa
"alliance santé" pubblica uno studio che mette in guardia sulla cassa unica. Il PS: "studio compiacente"

Archiviata la scorsa domenica la riforma dei sussidi di cassa malati, con la bocciatura da parte del 52.7% dei votanti, si è subito ricominciato a parlare di casse malati. Questa volta in previsione delle votazioni federali del prossimo 28 settembre in cui si deciderà se introdurre una cassa malati unica i cui premi saranno definiti a livello cantonale.

È di stamane la pubblicazione di uno studio promosso da alliance santé, una coalizione di parlamentari ed esponenti del settore sanitario contrari all’introduzioni della cassa malati unica. I risultati dello studio mettono in guardia sui rischi di un premio uniforme definito a livello cantonale, sottolineando come saranno le famiglie ad essere maggiormente colpite nel processo di uniformizzazione. Lo studio aggiunge che una cassa malati unica aumenterebbe i premi degli assicurati che ora prediligano modelli alternativi come quello del medico di famiglia e in ogni caso l’assicurato non potrà più influenzare l’entità dei premi a suo carico. In conclusione secondo alliance santé i costi complessivi aumenteranno di 2,8 miliardi di franchi.

Le conclusioni dello studio sono state duramente attaccate dal comitato promotore dell’iniziativa. Il consigliere nazionale PS Stéphane Rossini ha così commentato: “la lobby delle casse malati ed i loro degni rappresentanti politici cercano di spaventare attraverso uno studio compiacente, probabilmente finanziato dai nostri premi di cassa malati”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il PS Bruno Cereghetti: “la perizia è di parte ed ha un esiguo valore scientifico. Le tanto decantate franchigie opzionali che, anche nello studio, vengono presentate come un non plus ultra, per gli assicurati sono un fattore di desolidarizzazione. Le franchigie più alte possono permettersele i sani. Allora cosa succede? Quello sano paga un premio inferiore e fa un guadagno ma non contribuisce alla copertura di base, quindi aumentano i premi. Per i modelli alternativi come il medico di famiglia è vero che gli assicuratori praticano un premio basso, ma è un premio dumping manipolato per attirare le persone verso un modello che si differenzia molto poco per i costi rispetto al modello ordinario.”

Insomma, archiviata una votazione in cui non sono mancati i botta e risposta, la corsa verso il 28 settembre promette scintille.

AR

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