
Abolire le casse malati private a favore di una cassa malati statale. Due terzi degli svizzeri si dice favorevole a questa modifica, in particolare a seguito dei continui aumenti dei premi dell'assicurazione malattia. È quanto emerso da un sondaggio di Deloitte - pubblicato proprio oggi -, che ha anche riscontrato un aumento nel cambiamento di cassa da parte degli assicurati. Il 65% degli intervistati è infatti a favore dell'eliminazione dell'attuale modello, con un particolare sostegno da parte della Svizzera romanda e del Ticino. Per quanto riguarda invece le fasce d'età, i più favorevoli sono nella fascia 30-44 anni. L'indagine è stata effettuata online lo scorso marzo tra 1'246 adulti residenti in Svizzera.
Argomenti a favore
L'83% degli intervistati ha citato la riduzione dei premi con argomento principale della sua posizione, il 26% (pari a 1/4 degli intervistati) si aspetta addirittura una riduzione del premio dal 20% in su. Comparis nel mese di aprile aveva già pubblicato i risultati di un sondaggio analogo, da cui era emerso che oltre il 70% degli svizzeri è favorevole a un fondo unico, ma a condizione che i premi scendano almeno del 10%. Differentemente da Comparis, Deloitte smorza già in partenza le speranze eccessive: attualmente i costi amministrativi della cassa malati ammontano a circa il 5%. "Anche un unico fondo statale che operasse in modo efficiente difficilmente riuscirebbe a ottenere riduzioni sostanziali dei premi", stima Marcel Thom, responsabile dell'assicurazione malattie della Deloitte. Per lui le speranze basate su un fondo unico sono “francamente eccessive”. Anche se la cassa malati unica sembra stia riscontrando già successo, solo il 36% degli intervistati addossa la colpa degli aumenti dei costi sanitari alle casse malati. Per il 63% di loro la colpa va ricondotta all'industria farmaceutica, per il 59% ai pazienti stessi, per il 46% all'invecchiamento della popolazione e per il 43% alle cure sempre più costose.
Continuo cambio di cassa
Come detto, fra le questioni principali c'è il continuo cambio di assicuratore di base a causa dei continui incrementi. Stando al sondaggio, all'inizio del 2024 quasi un terzo degli intervistati ha cambiato cassa malattia di base e il 44% prevede di confrontare i premi e le prestazioni attuali con il prossimo autunno. Cambiamenti che influiscono negativamente sugli assicuratori, sempre più sotto pressione, che si ritrovano costantemente a dover evolvere i propri modelli aziendali, ad adattare la propria offerta alle continue nuove sfide normative nonché a migliorare la propria efficienza.
Digitalizzazione
Al fine di ridurre di un minimo l'importo delle fatture, gli svizzeri puntano sempre più spesso alla digitalizzazione. Il 43% dei partecipanti al sondaggio ritiene importante che la propria cassa malati offra offerte digitali attraenti e moderne e tre quarti degli assicurati intende usare la cartella clinica elettronica, a fronte del 35% del 2022.

