
Di fronte al previsto nuovo aumento dei premi di cassa malati, che saranno presentati la prossima settimana, una parte crescente della popolazione, pur di risparmiare e non soccombere sotto le bollette, si dice pronta ad accettare alcune limitazioni nella libertà di scelta e nel catalogo delle prestazioni. Il dato, riporta il Blick, emerge dal nuovo barometro della salute realizzato dall’istituto GFS per Interpharma, sulla base delle risposte di 1.046 persone. Il 65% di esse accetterebbe una limitazione della libera scelta dell’ospedale per ridurre i costi: sedici punti percentuali in più rispetto al 2025.
Anche la rinuncia alla libera scelta del medico raccoglie un consenso maggioritario, seppur più contenuto: il 57% si dichiara favorevole, contro il 43% dello scorso anno.
La stessa tendenza si osserva rispetto al catalogo delle prestazioni dell’assicurazione di base. Il 50% degli intervistati sarebbe disposto ad accettarne una riduzione, a condizione che ciò comporti effettivi risparmi. Nel 2025 la quota era del 36%.
Quasi otto persone su dieci approvano poi l’introduzione di una penalità finanziaria per chi si rivolge al pronto soccorso per problemi di lieve entità. Il 69% ritiene inoltre che i farmaci prescritti per disturbi minori dovrebbero essere pagati direttamente dal paziente. Il 56% sostiene misure automatiche di contenimento della spesa, mentre il 62% guarda con favore a un’assicurazione con budget limitato e un catalogo di prestazioni più ristretto. Il 54% approva invece l’idea di una cassa malati unica.
Sul finanziamento del sistema emergono però posizioni non sempre coerenti. Il 67% sostiene il principio dei premi pro capite, uguali per tutti, mentre il 63% è favorevole a premi commisurati al reddito.
La disponibilità al cambiamento non è comunque illimitata. Il 53% degli intervistati si oppone a un aumento della franchigia minima, oggi fissata a 300 franchi e al centro di discussioni parlamentari. La metà degli assicurati respinge inoltre i modelli che impongono un unico punto di accesso al sistema sanitario prima di poter consultare uno specialista.
La fotografia restituita dal barometro è quella di un sistema arrivato a un punto delicato: i cittadini chiedono di contenere la crescita dei premi, ma accettano le rinunce solo se accompagnate da maggiore efficienza, trasparenza e qualità delle prestazioni.

