
L'Ufficio dei giudici istruttori federali ha ottenuto il via libera del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) per consultare i documenti più scottanti relativi ai fratelli sangallesi Urs e Marco Tinner, sospettati, con il padre Friedrich, di aver collaborato tra il 2001 e il 2003 con il padre della bomba atomica pachistana Abdul Qader Khan e di essere implicati in un traffico di materiale nucleare verso la Libia. Anche la Delegazione delle commissioni parlamentari della gestione ha ottenuto il medesimo permesso. Il dossier, sigillato e conservato separatamente dagli altri documenti del fascicolo, è "a disposizione per esame", ha indicato oggi all'ATS Brigitte Hauser-Süess, portavoce del DFGP, confermando una informazione della "NZZ am Sonntag". I giudici federali e i membri della Delegazione - il solo organismo parlamentare che può esigere informazioni riservate su inchieste federali in corso o operazioni di "intelligence" - potranno consultare i documenti ma non portarli via, precisa la portavoce. Mercoledì scorso il Tribunale penale federale (TPF) aveva autorizzato in linea di principio l'Ufficio federale dei giudici istruttori a consultare i documenti più esplosivi sul "caso Tinner". Il TPF lasciava tuttavia l'ultima parola al Consiglio federale, che in precedenza aveva vietato con decisione l'accesso a un centinaio di pagine dei documenti in questione, relative alla progettazione di armi nucleari, ma anche ai rapporti dei Tinner con la Cia americana. Secondo la portavoce del DFGP, le decisione del dipartimento diretto da Eveline Widmer-Schlumpf non ha tuttavia alcun legame con l'autorizzazione data dal TPF. ATS
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