
Il Consiglio federale resta fermo sulle sue posizioni sui documenti Tinner. In un comunicato diramato a fine pomeriggio, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) annuncia che "procederà alla distruzione di una piccola parte delle copie degli atti rinvenute nell'ambito del caso Tinner". Contro la decisione non sono possibili ricorsi, precisa la nota. "Si tratta dei documenti più pericolosi riguardanti la progettazione di armi nucleari. Nonostante l'iniziativa presa ieri dal giudice istruttore federale, la facoltà di emanare decisioni concernenti gli atti continua a essere esercitata esclusivamente dal Consiglio federale", ribadisce il DFGP. "Se questi documenti dovessero finire nelle mani sbagliate, potrebbero servire alla costruzione di armi nucleari, destabilizzando diverse regioni del mondo e mettendo anche in pericolo la vita di milioni di persone", prosegue il comunicato. E conclude: "Contro queste decisioni del Consiglio federale non sono previsti rimedi giuridici: la decisione è passata in giudicato. L'ordine di sequestro del giudice istruttore federale è pertanto senza effetto e non è nemmeno servito come base per ordinare misure coercitive valide". ATS
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