
Il consigliere federale Samuel Schmid fu informato del procedimento penale aperto contro l'ex capo dell'esercito Roland Nef già nel novembre 2006. Lo ha rivelato oggi la rubrica informativa "Rendezvous" della radio svizzerotedesca DRS. In serata il Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha confermato il fatto. Il 18 luglio Schmid aveva dichiarato ai giornalisti di avere appreso dell'inchiesta nella primavera del 2007 dallo stesso Nef, in occasione di un colloquio in vista della sua nomina a capo dell'esercito. Il capo del DDPS aveva precisato di non essersi interessato ai reati ipotizzati contro Nef, perché li considerava una questione privata. In quell'occasione Nef gli prospettò inoltre l'archiviazione del caso. La portavoce della giustizia militare Silvia Schenker ha invece dichiarato ai microfoni di Radio DRS che Samuel Schmid fu informato già il 14 novembre 2006 dalla giustizia militare sul procedimento. L'uditore in capo dell'esercito, il brigadiere Dieter Weber, gli comunicò di aver autorizzato il Ministero pubblico zurighese a condurre l'inchiesta contro Nef, precisando - ha aggiunto la portavoce - che si trattava di "un procedimento per sospetta coazione in ambito privato". In una nota diramata in serata, il DDPS ha confermato il fatto. Nel comunicato si aggiunge che "a questa data non era ancora in corso alcuna procedura per la scelta del capo dell'esercito", ragione per cui l'informazione rimase senza conseguenze, anche perché "a quel momento il brigadiere Nef non era direttamente sottoposto al capo del dipartimento". Schmid ha finora sempre affermato di non essere stato informato sull'argomento dell'inchiesta. Il comunicato odierno ribadisce che nel novembre 2006 l'uditore in capo gli parlò di un procedimento "in ambito civile privato" e che "altre informazioni non furono fornite" al consigliere federale. Il portavoce del DDPS Sebastian Hueber ha ribadito oggi alla Radio DRS e all'ATS che Roland Nef informò il consigliere federale sui contenuti del procedimento nel dicembre del 2007, nell'ambito del controllo di sicurezza. Quest'ultimo fu effettuato dopo la nomina di Roland Nef a capo dell'esercito - l'8 giugno 2007 - e quando il procedimento era già stato archiviato. Nef ricevette l'incarico di informare Schmid sull'inchiesta ormai archiviata dalla cosiddetta "Protezione delle informazioni e delle opere", un'unità del DDPS. L'ordine era di informare Schmid in modo "completo". Nef è comunque stato libero di decidere che cosa intendesse per "informazione completa", ha ammesso il portavoce Hueber. ATS
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