
Una Commissione del Parlamento di Zurigo ritiene che la consigliera di Stato socialista Regine Aeppli abbia avuto un ruolo decisivo nel licenziamento del consigliere nazionale Christoph Mörgeli dal ruolo di responsabile del Museo di Storia della medicina dell'Università di Zurigo. Sarebbe stata lei, infatti,a chiederne l'allontanamento, mentre la diretta interessata smentisce, sostenendo di aver semplicemente chiesto al direttore dell'Università un intervento più deciso.
Toccherà ora al Gran Consiglio esprimersi in merito all'immunità della Aeppli, che è parte del Consiglio di Stato e a capo del Consiglio dell'Università di Zurigo. La richiesta della Procura zurighese è di poter aprire un'inchiesta per abuso di autorità, e fa seguito al rapporto della Commissione parlamentare di Sorveglianza sull'educazione e la sanità degli inizi di giugno. Il responsabile dei servizi parlamentari Moritz von Wyss ha trasmesso l'incartamento alla Comissione di giustizia, che dovrà ora presentare al Gran Consiglio una proposta.
Del cosiddetto "caso Mörgeli" aveva già fatto le spese Iris Ritzmann, accusata di aver trasmesso nel 2012 dei documenti confidenziali sull'operato di Mörgeli e dunque sollevata dal suo incarico di professoressa e incriminata per ripetuta violazione del segreto d'ufficio.
L'eco della questione ha fatto sì che sia l'Università sia Regine Aeppli siano stati criticati da più parti. L'UDC, partito a cui appartiene Mörgeli, ha chiesto le dimissioni della Consigliera di Stato.
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