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Svizzera
Caso Markwalder, nessuna sanzione
Redazione
11 anni fa
L'ufficio del Nazionale ha deciso all'unanimità di non adottare alcuna misura nei confronti della consigliera accusata di violazione d'ufficio

Può tirare un sospiro di sollievo la consigliera nazionale Christa Markwalder (PLR/BE): per il momento non sarà sanzionata in relazione alla vicenda Kazakistan. L'Ufficio del Nazionale ha infatti deciso all'unanimità (13 voti a 0) di non adottare alcuna misura disciplinare nei suoi confronti, ha indicato il presidente della Camera Stéphane Rossini (PS/VS).

Il caso è chiuso e archiviato, ha affermato l'esponente socialista alla tribuna. La violazione "formale" del segreto d'ufficio commesso da Markwalder, che ha ammesso i fatti, è stato giudicato di lieve entità. L'Ufficio del Nazionale ha preso la sua decisione sulla base delle dichiarazioni della deputata liberale-radicale e di una perizia giuridica.

Sostegno dalla commissionePoco prima, la commissione di politica estera del Nazionale aveva deciso - per 18 voti a 0 e 5 astensioni - di non sporgere denuncia penale. A suo avviso la consigliera nazionale PLR non ha violato il segreto d'ufficio poiché i documenti da lei trasmessi a una lobbista erano già di dominio pubblico.

Erano infatti contenuti in una precedente interpellanza depositata dalla parlamentare, ha precisato ai media il presidente della commissione, Carlo Sommaruga (PS/GE). "Christa Markwalder ha tenuto il suo ruolo correttamente; non c'è nient'altro da dire", ha aggiunto Sommaruga. La commissione ha peraltro deciso (con 14 voti a 9 e un'astensione) di pubblicare gli incarti in questione.

Nel giugno del 2013 Markwalder ha depositato un'interpellanza nella quale poneva al Consiglio federale diverse domande sui rapporti tra Svizzera e Kazakistan.

Secondo quanto rivelato lo scorso 6 maggio dalla "NZZ", non sarebbe stata la 39 enne (40enne in luglio) consigliera nazionale a redigere il testo dell'atto parlamentare, ma la lobbista Marie-Louise Baumann dell'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller. La Baumann agiva su incarico del partito kazako Ak Schol, che si dice di opposizione, ma in realtà è vicino al regime.

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