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Svizzera
Caso Markwalder-Kazakistan: mantenuta immunità parlamentare
Redazione
11 anni fa

Christa Markwalder (PLR/BE) non dovrà probabilmente render conto alla giustizia in merito alla vicenda Kazakistan. La competente commissione del Nazionale (Cdl-N) ha infatti deciso oggi - con 7 voti a 2 - di non levare l'immunità parlamentare alla deputata. Una decisione analoga, presa questa volta all'unanimità, riguarda il consigliere nazionale Walter Müller (PLR/SG). La commissione degli Stati deve ancora esprimersi. Chiamato in causa da denunce penali, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) aveva chiesto al Parlamento di levare l'immunità parlamentare ai due consiglieri nazionali. Markwalder è accusata da due privati di aver violato il segreto d'ufficio e di aver fornito informazioni politiche a uno Stato estero. Nel giugno del 2013 la deputata aveva depositato un'interpellanza nella quale poneva al Consiglio federale diverse domande sui rapporti tra Svizzera e Kazakistan. Secondo quanto rivelato lo scorso 6 maggio dalla "NZZ", non sarebbe stata lei a redigere il testo dell'atto parlamentare, ma la lobbista Marie-Louise Baumann dell'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller. La Baumann agiva su incarico del partito kazako Ak Schol, che si dice di opposizione, ma in realtà è vicino al regime. Walter Müller è invece stato denunciato dalla Gioventù socialista (GS) per corruzione passiva. Il sangallese aveva partecipato nel maggio 2014 ad un viaggio in Kazakistan organizzato dall'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller, su incarico di un cliente kazako.

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