
Il caso di presunta corruzione con al centro la vicepresidente argentina Cristina Fernández de Kirchner e il suo defunto marito, l'ex presidente Néstor Kirchner, ha risvolti anche in Svizzera: la giustizia elvetica ha bloccato complessivamente 5 milioni di dollari su conti di due banche. Lo si apprende da una sentenza del Tribunale federale pubblicata questo mese.
La richiesta di assistenza amministrativa da parte della giustizia argentina
Una richiesta di assistenza amministrativa inoltrata dalla giustizia argentina nell'ambito delle sue indagini contro la coppia era giunta già nel 2018; due anni più tardi era stata integrata. In essa le autorità del paese sudamericano chiedevano alla Svizzera, tra l'altro, di bloccare i conti aperti presso le due banche e la consegna della documentazione ad essi relativa. I nomi dei due istituti non vengono citati nella sentenza. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha dato seguito alla domanda nel 2020, ma le disposizioni sono state combattute fino ad arrivare davanti al Tribunale federale. Ora quest'ultimo non è però entrato in materia sui ricorsi.
I soldi bloccati
La giustizia argentina mette in relazione i soldi bloccati con transazioni commerciali che, a suo dire, avrebbero dovuto celare l'origine di fondi ottenuti illecitamente dai Kirchner. Una di esse - si legge nella sentenza - riguarda la vendita in contanti di una società argentina per un prezzo palesemente gonfiato, 34 milioni di dollari.

