
In seguito all'assassinio del giornalista Jamal Khashoggi, avvenuta nel consolato saudita di Istanbul, la commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha deciso di sospendere l'esame della convenzione per evitare le doppie imposizioni con l'Arabia Saudita. La misura sarà applicata fintanto che il Consiglio federale non avrà definito una strategia politica da attuare nei confronti di Riad.
L'uccisione di Khashoggi rende necessario un riesame approfondito delle relazioni tra i due Paesi, precisa una nota odierna dei servizi del parlamento, sottolineando che il governo presenterà il suo nuovo approccio nel corso del 2019. La decisione è stata presa con 23 voti a 0 e 1 astensione.
Firmata a Riad il 18 febbraio di quest'anno, la convenzione era stata accolta favorevolmente dai Cantoni e dagli ambienti interessati dell'economia. Essa prevede "normative vantaggiose" per l'imposizione internazionale degli utili delle imprese e di altri redditi.
Recepisce inoltre diverse disposizioni elaborate nel quadro del progetto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del G20, volte a contrastare l'erosione della base imponibile (evasione fiscale) e il trasferimento degli utili.
Il documento contempla anche una disposizione per l'assistenza amministrativa secondo gli standard internazionali in materia di scambio di informazioni su richiesta. Riad è il secondo partner commerciale della Svizzera nel mondo arabo, dopo gli Emirati Arabi Uniti.
La commissione ha invece approvato i decreti concernenti le convenzioni contro le doppie imposizioni con il Regno Unito (15 voti a 3 e 3 astensioni), il Brasile (14 voti a 4 e 4 astensioni), lo Zambia (14 voti a 7 e 1 astensione) e l'Ecuador (14 voti a 7).
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