
Il Senato francese non inserirà la Svizzera nella sua "lista nera" dei paradisi fiscali. Lo ha deciso oggi su esplicita richiesta del ministro del bilancio Eric Woerth, intenzionato ad evitare un'escalation della controversia bilaterale dopo il furto di dati avvenuto presso la filiale ginevrina della banca HSBC. La proposta, oggi ritirata, di inserire la Confederazione nella lista francese dei paradisi fiscali era stata presentata dal centrista Jean Arthuis, presidente della commissione delle finanze del Senato francese, e dal relatore Philippe Marini (UMP, partito del presidente Nicolas Sarkozy). La Svizzera è finita nel mirino dei parlamentari francesi a causa della sospensione della ratifica dell'accordo sulla doppia imposizione. ATS
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